Chirurgia estetica urologica: i principali interventi

disfunzione erettile

Le richieste di chirurgia estetica per migliorare la qualità della propria vita sessuale porta ogni anno oltre 20.000 italiani a rivolgersi all’andrologo. Nel 70% dei casi, la motivazione riguarda le misure del pene.

Per intervenire sulle misure del pene in modo strutturale e duraturo non esiste altro modo al di fuori della chirurgia estetica. A differenza dei muscoli, che possono essere allenati, la complessa conformazione dell’organo maschile non consente altro intervento se non quello chirurgico.

Gli interventi per aumentare le misure

La maggior parte delle richieste di intervento in chirurgia estetica urologica riguardano come detto l’aumento e il miglioramento delle misure del pene. Un problema che spesso non trova riscontro sotto il profilo medico in quanto si può parlare di un pene piccolo soltanto quando questo si trova ad avere una misura inferiore ai 9 cm durante la fase di erezione.

Tuttavia la maggior parte dei pazienti decide di ricorrere alla chirurgia estetica urologica anche per migliorare la propria performance, o aumentare la propria autostima, nella speranza di migliorare in questo modo la propria vita sessuale.

Gli interventi che consentono di aumentare le dimensioni del pene prevedono la possibilità di aumentarne sia la circonferenza quanto la lunghezza. Se per quest’ultimo i risultati possono essere soddisfacenti, andando a tagliare i legamenti alla base con una bassa incisione addominale, non sempre l’allargamento per via di iniezione di grasso riesce a produrre risultati altrettanto soddisfacenti.

Il grasso che viene prelevato dallo stesso paziente dall’addome, dalla coscia o dai glutei, viene lentamente assorbito dal corpo, producendo una lieve diminuzione dell’effetto ottenuto.

Gli interventi per l’allungamento e per l’allargamento del pene possono essere eseguiti anche simultaneamente o singolarmente, e richiedono un’operazione che dura circa quattro ore ed è eseguito in protocollo di anestesia generale.

Fimosi e frenulo breve

Altri interventi di chirurgia plastica possono migliorare l’aspetto del pene e la sua funzionalità andando a operare sul frenulo o sulla fimosi.

L’intervento per frenulo corto (o detto “breve”) si esegue in regime ambulatoriale con anestesia locale. Il frenulo corto può essere la causa di dolore durante il rapporto sessuale e causare l’eiaculazione precoce.

La fimosi indica invece l’impossibilità della pelle del pene di scendere correttamente sul glande. La sua correzione prevede l’intervento con bisturi laser, migliorando la complessiva funzionalità del pene specialmente durante la fase dell’erezione.

 

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