Sono molti gli uomini che soffrono di prostatite cronica: questa patologia può essere di origine batterica oppure non batterica; nel primo caso è generalmente associata ad un’infezione batterica delle vie urinarie, mentre nel secondo caso (molto diffuso) l’origine potrebbe essere un malfunzionamento del sistema immunitario oppure un problema di terminazioni nervose della prostata. In entrambi i casi ci sono diverse terapie farmacologiche che possono aiutare a risolvere il disturbo, anche se non sempre sono da escludersi le recidive.

Un nuovo approccio: onde d’urto

In base ad uno studio recente (2018) è possibile ottenere risultati positivi per il trattamento della prostatite usando una terapia a base di onde d’urto extra corporali a bassa intensità.

Le onde d’urto sono prodotte da un macchinario e, attraverso un manipolo appoggiato sul corpo, sono in grado di raggiungere zone specifiche; queste onde veicolano energia che aumenta la vascolarizzazione in modo da accelerare il processo di guarigione dei tessuti, interrompe gli impulsi nervosi del dolore e riduce il tono muscolare passivo.

Gli effetti delle onde d’urto si sono rivelati molto positivi sui pazienti trattati, che dopo 3-4 terapie in 12 settimane hanno avuto una significativa diminuzione del dolore, con in più una serie di vantaggi quali la non invasività del trattamento, che è completamente indolore, l’assenza di controindicazioni e nessun limite di età per poterlo effettuare.

Inoltre lo studio ha evidenziato anche come, dopo sole 6 settimane di trattamento, circa l’85% dei pazienti ha riscontrato un miglioramento delle funzioni erettili: questo avviene perché le onde d’urto creano dei nuovi vasi sanguigni nel pene del paziente (angiogenesi) e ciò favorisce l’erezione spontanea. Si tratta di una vera e propria innovazione per tutti quei pazienti che, ad oggi, ricorrono a terapie anti impotenza (generalmente iniezioni dirette di agenti vasodilatatori nell’organo, oppure l’assunzione delle famose “pillole blu”).