I testicoli costituiscono la parte principale degli organi di riproduzione maschile, incaricati a produrre spermatozoi e testosterone. Quando occorre effettuare un esame ecografico con ecodoppler testicolare.

Dopo l’abolizione della visita di leva obbligatoria si rende ancor più importante effettuare, al più tardi tra i 18 e i 20 anni di età, una visita di prevenzione presso l’andrologo, in modo da rilevare l’eventuale presenza di anomalie dell’apparato riproduttivo maschile.

Quando si rende necessario un’ecografia ecodoppler testicolare e scrotale

Un improvviso aumento o rimpicciolimento del volume dei testicoli, così come il gonfiore o un senso di pesantezza dello scroto, possono nascondere l’insidia (è bene dire remota, ma pur sempre possibile) di un problema più serio; il tumore ai testicoli coinvolge ogni anno più di 2000 pazienti, con un particolare incidenza tra i 25 ed i 49 anni.

Sebbene nella maggioranza dei casi la presenza di un disturbo o di un’anomalia può essere temporanea, benigna e riassorbita direttamente dai tessuti, qualora lo ritenesse necessario l’andrologo può richiedere eseguire un esame ecografico denominato ecodoppler testicolare.

Ad una prima visita preliminare dello scroto, qualora sorgessero anomalie, l’urologo saprà indicare un’eventuale visita approfondita da compiere mediante un’ecografia ecodoppler; la visita preliminare non va trascurata perché, sebbene nella stragrande maggioranza dei casi non si riscontrino particolari anomalie, le incidenze delle patologie andrologiche sono in netto aumento rispetto a vent’anni fa.

I sintomi che possono essere riscontrati da un esame preliminare sullo scroto possono riguardare:

  • Varicocele: ovvero la dilatazione delle vene del testicolo
  • Idrocele: presenza e accumulo di liquidi all’interno del testicolo
  • Indurimento del contenuto dello scroto
  • Torsione testicolare
  • Gonfiore
  • infiammazione

L’ecodoppler è un esame non invasivo e indolore che permette di scannerizzare, oltre all’area dei testicoli, anche i funicoli spermatici con i vasi deferenti, valutando l’eventuale presenza di ostruzione, coagulazione o altre ostruzioni che possono indicare la causa “nascosta” di un disturbo o di un’anomalia ravvisata durante l’esame dello scroto.

 

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