L’ecografia dell’apparato urinario viene eseguita per controllare e verificare l’eventuale presenza di calcoli nei reni e/o nei condotti che collegano i reni alla vescica: gli ureteri.

I reni hanno il compito di fare da “depuratori” per il sangue, espellendo tutte le sostanze di scarto che vengono convogliate alla vescica mediante due stretti condotti definiti ureteri, in modo da espellere le sostanze ormai inutili all’organismo attraverso l’urina. Il loro compito è dunque quello di mantenere un corretto equilibrio idro-salino dell’organismo.

L’elevato stress alimentare a cui sottoponiamo il nostro organismo mette a dura prova le funzioni di depurazione del rene e possono insorgere, per cause anche molto diverse tra loro, aggregazioni saline che vanno ad ostruire le funzioni del rene e i condotti ureteri.

L’ecografia dell’apparato urinario è di estrema importanza sotto il profilo diagnostico in quanto i calcoli renali sono asintomatici e possono essere rilevati soltanto da una ecografia specialistica.

Come si esegue l’ecografia dell’apparato urinario

Nel centro di urologia del Dottor Quarto l’esame dell’apparato urinario si esegue mediante un’ecografia che viene compiuta sul paziente disteso supino, passando la sonda ecografica sull’addome.

Al paziente verrà richiesto di avere al momento dell’esame una buona distensione della vescica e di praticare apnee respiratorie durante il passaggio della sonda. In tal modo il medico urologo potrà scorgere l’eventuale presenza di calcoli nei reni e/o nei condotti ureteri, stimandone l’eventuale dimensione.

L’esame ecografico consente inoltre di rilevare eventuali dilatazioni dei reni e degli ureteri, anomalie congenite e la valutazione dello stato della vescica. La diagnosi compiuta mediante l’ecografia dell’apparato urinario consente di stimarne lo stato delle pareti della vescica, gli eventuali ispessimenti o la presenza di vegetazioni endoluminali presenti al suo interno, in modo da verificarne la capacità di svuotamento o la presenza di residui post-minzionali.