La fimosi è una patologia legata alla pelle del prepuzio che, a causa dell’assenza della normale elasticità, non scorre a dovere sul glande rendendo difficile e dolorosa, tra le altre cose, anche la vita sessuale. Curare la fimosi è possibile: vediamo come.

Da non confondersi con la patologia del frenulo corto, anche se possono essere associate, la fimosi può distinguersi in due tipologie: serrata e non serrata.

La fimosi serrata è la forma più grave di fimosi, in cui non si riesce ad esporre il glande nemmeno con il pene a riposo, procurando non solo problemi a livello sessuale, ma anche difficoltà nell’urinare e nell’igiene, causando spesso anche infezioni.

La fimosi non serrata è più lieve (e anche più diffusa) e impedisce lo scorrimento della pelle sul glande solo quando il pene è eretto, con ripercussioni negative nella vita sessuale del paziente.

Entrambe possono essere causate da un eccesso di tessuto cicatriziale, magari a seguito di un’infezione precedente, da particolari condizioni mediche come il diabete, ma anche semplicemente dall’invecchiamento.

Terapie per curare la fimosi

Nei casi particolarmente lievi può essere raccomandata una terapia a base di crema steroidea, che tuttavia risolve solo i sintomi ma non la patologia.

Altrimenti, la soluzione migliore per curare la fimosi è la chirurgia, in particolar modo con un intervento di circoncisione.

Può essere effettuata una circoncisione totale o parziale, a seconda della quantità di pelle che verrà asportata; di conseguenza, il glande sarà completamente esposto oppure no.

L’utilizzo del laser, di cui il dr. Quarto è esperto, permette di svolgere l’intervento in maniera più precisa con un taglio qualitativamente migliore che, di conseguenza, permetterà anche una ottimale coagulazione dei tessuti.

La circoncisione è un intervento risolutivo per curare la fimosi: non deve spaventare e non comporta conseguenze negative per la vita sessuale del paziente, come illustrato nell’articolo relativo ai miti da sfatare sulla circoncisione.