I testicoli possono fare male per diverse cause comuni, tra cui ernia, calcoli renali, ma anche orchite, epididimite e, non ultimo, la torsione di uno dei testicoli. In questo articoli approfondiremo proprio quest’ultimo caso: torsione del testicolo sintomi più comuni.

Come prima cosa, capiamo di cosa si tratta: si parla di torsione del testicolo quando esso ruota sul proprio asse, causando la torsione del funicolo spermatico che a sua volta determina la riduzione dell’afflusso sanguigno al testicolo, con conseguente rischio di atrofia. Necessita di intervento immediato, in modo da scongiurare il pericolo di danno permanente; è un problema che può manifestarsi più facilmente in giovane età, indicativamente durante lo sviluppo sessuale tra i 12 e i 16 anni e spesso sotto ai 25 anni.

Le cause di questa patologia sono il più delle volte riconducibili ad una predisposizione genetica, a cui si può associare uno sforzo fisico particolarmente intenso, un movimento accidentale, un infortunio oppure, come anticipato, durante il periodo della pubertà.

Quando si verifica la torsione del testicolo tra i sintomi principali possiamo annoverare in primo luogo un forte dolore localizzato nello scroto; altri sintomi della torsione del testicolo sono il gonfiore della zona, un forte dolore addominale, ma anche nausea e vomito.

Purtroppo, trattandosi di una patologia su base genetica, non è possibile prevenirla. Si può invece intervenire in due modi: tramite una manovra manuale (derotazione), che però presenta alcuni margini di incertezza oppure con un intervento chirurgico, con cui grazie ad una piccola incisione sullo scroto viene “esteriorizzato” il testicolo per poi procedere con il giusto senso di derotazione.

Date le rapide conseguenze di questa patologia che, ricordiamo, può portare alla necrosi del testicolo e alla perdita della sua funzionalità, è indispensabile agire tempestivamente, entro un massimo di 6 ore da quando si manifestano i primi sintomi.

Bisogna quindi rivolgersi con urgenza ad uno specialista andrologo o recarsi al pronto soccorso della propria città, dove lo specialista potrà immediatamente intervenire.